METTI UNA SERA AL CONTESTACCIO … CON DIEGO PERRONE.

Con qualche giorno di ritardo eccomi a raccontarvi l’esperienza del concerto di Diego Perrone al Contestaccio.

Arrivo in location con un po’ di anticipo come mio solito. Con sorpresa trovo l’ingresso bloccato da molte persone, telecamere e riflettori. Un tizio mi viene incontro e mi dice ” shhhhh silenzio stiamo girando!!!”. Mi avvicino zitta zitta e vedo un piccolo cartello sull’ingresso laterale che indica lì l’entrata al concerto di Diego Perrone (con un fantastico cartello fatto con un foglio A4 e un pennarello nero). Aspetto che arrivi la mia amica per entrare. Tempo che arriva e dal locale escono Diego, Nicola( chitarra) e Fabio (fonico) e tra una birra e una chiacchiera scopriamo che il film che stanno girando è il nuovo lavoro di Federico Moccia … risparmio i commenti partoriti dalle nostre menti per non turbare coloro a cui il genere piace 😀

Il concerto inizia poco prima di mezzanotte. Abituata a vedere Diego suonare su grandi palchi e con tutte le attrezzature di una grossa produzione come può essere quella di Caparezza, mi ha fatto un certo effetto vederlo sul mini stage del Contestaccio. Chi conosce questo locale sa che il suono non è dei migliori (risulta male anche la musica acustica lì … figuriamoci il rock elettronico e i synth) ma il mood che si crea è unico! La totale assenza di distanza tra palco e pubblico crea quel feeling diretto e coinvolgente.

La scaletta propone tutta la track list del disco ” Dove finisce il colore delle fotografie lasciate al sole” comprese le due cover “Pop Life” di Prince e “Summer on a solitary beach” di Franco Battiato, e propone un nuovo brano ( di cui purtroppo non ricordo il titolo) che sarà presente nel prossimo disco a cui sta già lavorando.

Apre la serata , ed il disco, “Uno di quei giorni”  la canzone più “easy listening” di tutta la track list che rimanda al pubblico ottime vibrazioni che gli permettono di entrare in quel mondo non così tanto easy come può sembrare in modo cauto e non troppo violento.

Bellissima e piena di atmosfere “Jackie Treehorn” che, live,  si tinge di mille sfumature e distorsioni che la rendono ancor più meravigliosa. Semplicemente UNICA!

Problemi tecnici a parte è stata un gran bel concerto e una gran bella serata 🙂

Al prossimo LIVE !!!

Fra

Ph Marco Dell’Otto

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TONIGHT DIEGO PERRONE LIVE @ CONTESTACCIO

Finalmente ho l’occasione di parlare un po’ di musica.

Questa sera 25/10 al Contestaccio si terrà il primo concerto romano da solista di DIEGO PERRONE.

Ma chi è Diego Perrone? I più risponderanno “Quello che canta con Caparezza”, altri, più informati, “il cantante dei Medusa”. Forse non tutti sanno che Diego ha anche un progetto solista e che il 15 marzo di quest’anno è uscito il suo primo lavoro “Dove finisce il colore delle fotografie lasciate al sole” (cliccando sul link potete ascoltare i brani contenuti nell’album).

A mio parere si tratta di un disco veramente particolare (non è una recensione da primo ascolto ma un giudizio maturato nei mesi) in cui sonorità elettroniche, a tratti psichedeliche, e semplici reef di chitarre acustiche si fondono in questi 9 brani che raccontano immagini dalle tonalità scure, fredde, malinconiche piene di ansie e frustrazioni  anche quando la ritmica lascia spazio a pensieri più leggeri e freschi. Questo album è un viaggio quasi metafisico. E’ un disco che va ascoltato ad occhi chiusi lasciandosi accompagnare dalle mille immagini che i suoni e i testi suggeriscono alla mente.

Dopo tanti live (lavorativi e non) in cui ho visto Diego affiancare Caparezza, sarà un vero piacere ascoltare la sua fantastica voce dal vivo cimentarsi in suoni e atmosfere diverse dal solito.

Nei miei post riguardanti la musica imparerete a capire che il mio giudizio su un album, un artista, un certo tipo di musica diventa completo e definitivo solo dopo aver assaporato un concerto dal vivo. Diego parte avvantaggiato essendo già una mia vecchia conoscenza in questo senso, ma sono certa che stasera quelle immagini che hanno accompagnato il mio viaggio dentro “Dove finisce il colore delle fotografie lasciate al sole” subiranno uno sconvolgimento e prenderanno nuove forme e colori. Quando la musica assume la dimensione LIVE tutte le sensazioni si amplificano e si moltiplicano all’infinito lasciando spazio a nuovi mondi.

A domani per il racconto del concerto 🙂

Fra